mercoledì 13 giugno 2012

SEMPLICEMENTE BIRKIN


È il 1984. Durante un volo da Parigi a Londra, una giovane donna sta cercando qualcosa nella sua vecchia sacca di vimini da cui cade un’agenda Hermès. “Non si trova mai niente in queste borse, sono così scomode”, dice. Si accorge di lei, ammaliato dalla sua bellezza, un altro passeggero, Jean Louis Dumas, l’allora stilista di Hermès, che le promise che nel giro di qualche settimana avrebbe realizzato la borsa che desiderava: capiente, di classe e adatta alle sue esigenze di cantante e attrice di talento. Sì perché quella giovane donna è Jane Birkin e grazie a questo strano caso del destino nasce una delle borse più amate e desiderate: la Birkin Bag di Hermès.

Realizzata interamente a mano da esperti artigiani, la leggenda narra che siano necessarie più di 20 ore di lavoro per farne una. Oggi è disponibile in sei misure: 25, 30, 35, 40, 45 e perfino 50 centimetri. Nel 2005, Jean Paul Gaultier ne realizzò una nuova versione, di 42 centimetri, più larga rispetto ai precedenti modelli e con i manici allungati: la Shoulder Birkin.


Oltre al classico nero e marrone, che restano i colori più venduti, chi vuole acquistare una Birkin può scegliere tra un numero imprecisato di colori e tonalità, che vanno dal Red Suede al Vert Chartreuse, dal Beige Rose fino alle splendide Gold. Chi se ne intende davvero sceglie, infatti, un colore insolito, che è come far sapere al mondo: “I colori-base ce li ho già tutti…



Il prezzo è da capogiro, ma molto dipende dal materiale (vitello, capra, coccodrillo, lucertola) e dagli hardware, cioè dalle parti metalliche della borsa, come ad esempio il silver-palladium, l’argento, o il 24kt gold-plate, l’oro, ma esistono anche il ruthenium e il guilloche. Per quanto riguarda il pellame, esso merita un discorso a parte perché è morbidissimo, così morbido da afflosciarsi e rigorosamente cucito a mano in maniera perfetta. Ne esistono diversi tipi. Il più popolare è sicuramente il Togo, la pelle di vitello, antigraffio, impermeabile e leggero. Ancora più morbido è il Taurillon Clemence, molto simile al Togo, ma meno definito nelle venature. Ci sono anche il Fjord, sempre antigraffio ed impermeabile, ma molto più pesante, il Barenia, il cuoio liscio, il Calf Box, il classico cuoio di vitello, leggero e delicato che più risente di graffi e screpolature, l’Epsom ed infine la rarissima pelle Chevre, la pelle di capra, molto rigida ma ultraleggera.



Visto il costo della borsa e il desiderio di noi donne di possederla sono nate numerosissime copie. Alcune vere e proprie truffe, cioè falsi che vengono spacciati per veri, altre sono dichiarate conformi alle autentiche, altre ancora sono apparentemente uguali, cioè viene scopiazzato il modello, ma materiali finiture e proporzioni sono diverse. Basti per esempio pensare alla Margaux Bag di Max Mara. Voi, però, non lasciatevi ingannare. Dovete sapere che le bags di Hermès difettate o fuori produzione vengono distrutte. Di conseguenza, un dipendente non può acquistarle e rivenderle ad un prezzo più basso. 


Se vi batte, quindi, il cuore solo a nominarla e se la Birkin è in cima alla vostra wish list, preparatevi a fare qualche rinuncia, a risparmiare sulle spese quotidiane, sulle uscite del week end o su regali ad amici, parenti e fidanzati, perché se la volete è giunto il momento di concentrare tutte le vostre risorse, psicologiche e finanziarie. Ma non è finita qui! Se dopo innumerevoli sforzi siete riuscite a mettere da parte la somma necessaria un altro piccolo ostacolo vi separa da quella che è considerata la “borsa delle borse”. Lunghissime file d’attesa, vi attendono, infatti, nelle boutiques di tutto il mondo. La Birkin, però, non è solo un accessorio né la borsa clou della stagione che tutte vorremmo avere per essere all’ultima moda: la Birkin è una vera e propria leggenda e a volte mi capita di pensare se Jane Birkin, icona della swinging london, globetrotter di vocazione, bella e intrigante, non fosse mai esistita, probabilmente neanche la Birkin Bag di Hermès esisterebbe. O forse no? In ogni caso: grazie Jane!

Nessun commento:

Posta un commento